Scegliete una città al giorno, non due: fra Assisi e Norcia ci vuole circa un'ora e venti, un dettaglio che sparisce nelle liste "cosa vedere in Umbria" che mettono in fila Perugia, Assisi, Orvieto, Gubbio, Spoleto e Norcia come fossero a portata della stessa gita. Chi le incastra in tre giorni passa più tempo in macchina che nei borghi che voleva vedere.
In breve: da dove siamo, sul confine fra Umbria e Toscana vicino al Lago Trasimeno, Perugia, Assisi e Orvieto sono le tre città umbre che si vedono davvero bene in una giornata, ciascuna a meno di un'ora di macchina. Il resto dell'Umbria, da Gubbio a Norcia, esiste ed è altrettanto bello, ma è un altro viaggio, non una tappa da aggiungere all'ultimo momento. Questa guida separa le due cose, con le distanze vere e un motivo onesto per cui certi posti conviene lasciarli a un altro soggiorno.
È scritta per chi ha qualche giorno e un'auto, magari da una delle nostre camere, e preferisce sapere prima quanto costa in tempo ogni tappa, non scoprirlo mentre è già per strada.
Perugia, il capoluogo che si vede da lontano
Perugia è a 44 minuti da noi, ed è la prima tappa che consigliamo a chi arriva per la prima volta: da lontano si vede la sagoma della città sulla collina, e una volta dentro le mura il centro storico medievale è compatto abbastanza da girarlo a piedi in una giornata.

Il cuore è Piazza IV Novembre, con la Fontana Maggiore: fu costruita fra il 1275 e il 1278 su progetto di Fra Bevignate da Cingoli, con i bassorilievi scolpiti da Nicola Pisano e dal figlio Giovanni. Da lì Corso Vannucci sale fino alla Rocca Paolina, la fortezza che Papa Paolo III fece costruire nel 1540 sopra un intero quartiere medievale, come punizione dopo la rivolta del sale. Oggi quel quartiere si visita, ed è gratuito: chi parcheggia a Piazza Partigiani prende le scale mobili che attraversano la Rocca dall'interno e arrivano dritte a Piazza Italia, quindi il modo più comodo di entrare in città è anche quello che mostra di più.
Perugia ospita anche Umbria Jazz ogni luglio e Eurochocolate in autunno, uno dei festival del cioccolato più grandi d'Europa: nei giorni del festival il centro si riempie di centinaia di migliaia di visitatori, quindi chi cerca la Perugia tranquilla dovrebbe evitare quelle date apposta.
Assisi, e perché conviene arrivare presto
Assisi è a un'ora da noi. Il cuore del pellegrinaggio è la Basilica di San Francesco, in realtà due chiese sovrapposte: quella inferiore, iniziata il giorno dopo la canonizzazione del santo nel 1228, custodisce la sua tomba nella cripta; quella superiore, in stile gotico, ha sulle pareti il ciclo di affreschi di Giotto sulla vita di Francesco, insieme a opere di Cimabue. L'intero complesso è patrimonio UNESCO.

Fuori dalle mura, sul Monte Subasio, l'Eremo delle Carceri è il luogo dove Francesco si ritirava a pregare fra le grotte del bosco, a circa 800 metri di altitudine: ci si arriva a piedi o in auto da Assisi, ed è un'ora diversa dalla città, silenziosa, che vale la salita.
Ad Assisi la nostra unica vera raccomandazione conta più di qualsiasi elenco di cose da vedere: arrivate la mattina presto. È una città di pellegrinaggio prima che una città turistica, i pullman dei gruppi organizzati arrivano a metà mattina e il piazzale della basilica superiore si riempie in fretta. Chi arriva per primo ha la basilica quasi per sé; chi arriva dopo mezzogiorno fa la fila.
Orvieto e Civita di Bagnoregio, un passo oltre
Orvieto è a 54 minuti, arroccata su una rupe di tufo vulcanico che si vede a chilometri di distanza. Il Duomo, con la facciata a mosaico e gli affreschi apocalittici di Luca Signorelli nella Cappella di San Brizio, è il motivo per cui la maggior parte delle persone si ferma, ma il Pozzo di San Patrizio è quello che si ricorda di più: scavato nel Cinquecento su ordine di Papa Clemente VII, rifugiatosi a Orvieto dopo il sacco di Roma del 1527, scende per 54 metri con due rampe a spirale indipendenti, una per la discesa e una per la risalita, così che uomini e muli portassero l'acqua senza mai incrociarsi sui 248 gradini. Ne abbiamo scritto una guida a parte, Orvieto in un giorno, con la città sui tre livelli e cosa vedere sotto la rupe.

Un pezzo di strada più in là, fuori dai confini dell'Umbria ma raggiungibile dallo stesso punto, c'è Civita di Bagnoregio: ci si arriva solo a piedi, su un ponte pedonale lungo circa trecento metri costruito nel 1965, perché le auto non possono passare. È un posto minuscolo, e in alta stagione lo si vede: a mezzogiorno d'agosto il ponte diventa una fila. Chi può, ci va la mattina presto o nel tardo pomeriggio.
Il Lago Trasimeno, a cinque minuti da qui
Il Lago Trasimeno è a 5-10 minuti dall'agriturismo, ed è la parte d'Umbria che conosciamo meglio perché è dove viviamo: ne abbiamo scritto una guida a parte, Cosa vedere sul Lago Trasimeno. Castiglione del Lago, il borgo più vicino, è anch'esso a 5-10 minuti e da solo vale una mattinata, con la Rocca del Leone e il Palazzo della Corgna affacciati sull'acqua. L'elenco completo di cosa c'è intorno a noi, con le distanze esatte, è nella pagina dintorni.

Città della Pieve e i borghi minori del confine
Città della Pieve è a 20 minuti, un borgo di mattoni rossi che sembra acceso anche quando il cielo è grigio. Ci nacque, intorno al 1450, Pietro Vannucci, il Perugino, il pittore che fece scuola a Raffaello: alcune delle sue opere si vedono ancora nelle chiese dove furono dipinte, non in un museo. Nel centro c'è anche un vicolo dove due persone che camminano in senso opposto devono voltarsi di lato per passare, tanto che lo chiamano Vicolo Baciadonne; e a fine ottobre il borgo ospita Zafferiamo, la festa dello zafferano che qui si coltiva fin dal Medioevo.
È un posto da mezza giornata, non da giornata intera: lo si visita bene prima o dopo un'altra tappa, non da solo.
L'altra metà dell'Umbria, che non è una gita da qui
Gubbio, Spoleto, Todi, Norcia: sono nomi che compaiono in ogni lista di cosa vedere in Umbria, e meritano di starci. Gubbio è una delle città medievali meglio conservate della regione e ogni 15 maggio corre la Festa dei Ceri, una gara in cui tre squadre portano di corsa fino alla basilica in cima al monte tre enormi ceri di legno, una tradizione ininterrotta da oltre ottocento anni. Spoleto ospita il Festival dei Due Mondi, fra la fine di giugno e la metà di luglio, quando la città si riempie di opera, danza e teatro. Todi porta ancora l'etichetta di "città più vivibile del mondo", coniata nel 1991 da uno studio dell'Università del Kentucky. Norcia ha riaperto nell'ottobre del 2025 la Basilica di San Benedetto, crollata quasi del tutto nel terremoto del 2016, dopo un percorso di ricostruzione durato nove anni.
Il vero ostacolo è la distanza: queste città stanno nella metà orientale e meridionale dell'Umbria, oltre Perugia e Assisi, ed è un altro pezzo di viaggio rispetto al triangolo che si vede comodamente da qui. Non è impossibile, ma è una giornata intera dedicata a una sola tappa, andata e ritorno inclusi, non un'aggiunta al programma del lago. Se questa parte dell'Umbria è la priorità, conviene organizzare quei giorni con una base più vicina, non spremerli fra una colazione e una cena da noi.
Il confine con la Toscana, ed è onesto dirlo
Siamo in Umbria, non in Toscana: il confine corre lungo la sponda ovest del Lago Trasimeno, a pochi minuti da noi. Ma è un confine che si attraversa senza accorgersene, ed è onesto dirlo a chi organizza il viaggio: Cortona è a 22 minuti, Chiusi e Città della Pieve a 20, Montepulciano a 30. Pienza è a 46 minuti, la Val d'Orcia a 52, e la Val di Chiana, la valle che si vede dalle nostre colline, è adiacente da entrambi i lati del confine.
Il risultato pratico è che un soggiorno pensato per l'Umbria può includere un giorno intero in Toscana senza spostare i bagagli, e viceversa. Ne abbiamo scritto di più in Cortona in un giorno e in Montepulciano e il Vino Nobile.
Quanti giorni servono, e come organizzarli
Per vedere bene Perugia, Assisi, Orvieto e il lago, senza incastrare troppo in una giornata, contate almeno quattro notti: una per il lago e i borghi vicini, una per Perugia, una per Assisi con la salita all'Eremo, una per Orvieto. Se volete aggiungere un pezzo di Toscana, contatene almeno cinque. Se la priorità è l'altra Umbria, quella di Gubbio, Spoleto e Norcia, il conto cambia ancora: quella parte della regione merita giorni propri, non una gita rubata al resto del programma.
Abbiamo scritto tre itinerari giorno per giorno, via via più lunghi: Umbria in 2 giorni per un weekend concentrato sul lago e una sola città, Umbria in 3 giorni per aggiungere Assisi con calma, e Umbria in 4 giorni per chi vuole anche una giornata in Toscana.
La regola pratica è semplice: una tappa al giorno che richiede più di un'ora di macchina, non due. Il check-in da noi è alle 15:00 e il check-out alle 11:00, quindi il primo e l'ultimo giorno vanno pensati come mezze giornate, non giornate piene: la prima tappa dell'itinerario, se possibile, dovrebbe essere quella più vicina.
Quando venire
Aprile, maggio e giugno sono il periodo migliore per le città d'arte: le giornate si allungano, fa caldo ma non troppo per camminare per ore fra Assisi e Orvieto, e i borghi non sono ancora al pieno dell'estate. Luglio porta Umbria Jazz a Perugia e il Festival dei Due Mondi a Spoleto, quindi le due città si riempiono, in modo diverso l'una dall'altra: se cercate l'evento è il momento giusto, se cercate la quiete non lo è.
Settembre è probabilmente il nostro mese preferito per girare l'Umbria: il caldo cala, le città tornano a un ritmo normale, e da noi è anche il periodo in cui iniziamo a pensare alla raccolta delle olive, che coinvolge i circa 450 alberi della proprietà. In autunno arriva anche Eurochocolate a Perugia e, a fine ottobre, Zafferiamo a Città della Pieve.
Da novembre a marzo l'Umbria si vede bene lo stesso, con meno gente per le strade, ma alcuni siti riducono gli orari e le giornate corte lasciano meno tempo per due tappe nello stesso giorno. È la stagione giusta per Perugia e Assisi, meno per un giro di più borghi in una sola giornata.
Muoversi in Umbria: dove arriva il treno, dove serve l'auto
Perugia, Assisi e Orvieto sono le tre città umbre dove il treno funziona davvero, tutte raggiungibili senza guidare da chi soggiorna da noi. Per tutto il resto, dai borghi minori come Città della Pieve alle colline toscane fino all'altra metà dell'Umbria, l'auto resta necessaria: chi arriva da fuori regione trova strade, treno e aeroporti più vicini nella nostra guida su come arrivare al Lago Trasimeno.
Domande frequenti
Quanti giorni servono per vedere l'Umbria?
Dipende da cosa cercate. Per Perugia, Assisi, Orvieto e il lago, senza correre, contate almeno quattro notti. Se volete aggiungere un pezzo di Toscana o l'altra metà della regione, quella di Gubbio, Spoleto e Norcia, servono almeno una settimana.
Qual è il periodo migliore per visitare l'Umbria?
Aprile, maggio, giugno e settembre per le città d'arte, quando il caldo non impedisce di camminare per ore. Luglio porta Umbria Jazz a Perugia e il Festival dei Due Mondi a Spoleto, quindi le città si riempiono; da novembre a marzo si vede tutto con meno gente, ma alcuni siti riducono gli orari.
Serve l'auto per visitare l'Umbria?
Per Perugia, Assisi e Orvieto no, sono tutte collegate dal treno. Per i borghi minori, per l'altra metà della regione e per attraversare il confine verso la Toscana sì, l'auto resta necessaria.
Meglio Assisi o Perugia se ho un solo giorno?
Assisi se cercate la Basilica di San Francesco e una città che si visita a piedi in poche ore. Perugia se cercate una città viva, con negozi, ristoranti e una vita quotidiana che continua intorno ai monumenti. Non sono intercambiabili, rispondono a due voglie diverse.
Si possono visitare Gubbio, Spoleto o Norcia in giornata dal Lago Trasimeno?
Tecnicamente sì, ma è una giornata intera dedicata a una sola tappa, andata e ritorno inclusi. Se quella parte dell'Umbria è la priorità del viaggio, conviene organizzarla con giorni propri o una base più vicina, non incastrarla nel programma del lago.
Cosa vedere in Umbria in un solo giorno, partendo dal Lago Trasimeno?
Una sola città, non due. Assisi con la salita all'Eremo delle Carceri, oppure Orvieto con il Pozzo di San Patrizio, oppure Perugia con la Rocca Paolina: ciascuna riempie bene una giornata da sola, e provare a farne due nello stesso giorno significa vederle entrambe di corsa.
- Fontana Maggiore, Wikipedia
- Medioevo in Umbria - Portale delle tradizioni medievali in Umbria., Medioevo in Umbria
- Parcheggi, scale mobili e panorama - Itinerari e escursioni a Perugia, PaesiOnline
- Umbria Jazz, Umbria Jazz
- EuroChocolate, Wikipedia
- Basilica di San Francesco in Assisi, Sacro Convento di Assisi
- Eremo delle Carceri, Wikipedia
- Pozzo di San Patrizio, Comune di Orvieto
- PAESE DI BAGNOREGIO E CIVITA, FAI
- Pietro Perugino, Wikipedia
- Zafferiamo - Città della Pieve, Citta della Pieve
- Festa dei Ceri, Gubbio 15 maggio, Ceri di Gubbio
- Festival dei Due Mondi 2026 | Spoleto 26 giugno - 12 luglio, Festival dei Due Mondi
- Todi: la città più vivibile del mondo, La Voce
- La rinascita della Basilica di San Benedetto a Norcia, Ministero della Cultura
- Ferrovia Terontola-Foligno, Wikipedia
- Stazione di Orvieto, Wikipedia
- ..., Rome2Rio

Bruno e Marisella Batinti
Proprietari e gestori de Le Torri di Porsenna
Bruno e Marisella Batinti sono i proprietari de Le Torri di Porsenna, l'abbazia che hanno trovato in rovina nel 2014 e riportata alla vita come agriturismo di charme fra Umbria e Toscana. Vivono qui tutto l'anno: le strade, i borghi e le stagioni di cui parla L'Almanacco sono quelli che percorrono ogni settimana.

