Castiglione del Lago si vede in due modi diversi a seconda di dove si lascia la macchina. Chi parcheggia sul lungolago vede il lago, i ristoranti sotto le mura, la fila per il gelato. Chi sale nel borgo vero, dentro le mura, trova un paese diverso: botteghe, il Palazzo della Corgna, la Rocca del Leone. È la stessa Castiglione, ma chi si ferma un'ora vede quasi sempre solo la prima.
In breve: Castiglione del Lago è un borgo su due livelli, quello del lago e quello dentro le mura, e vanno visti entrambi per capirlo davvero. Questa guida racconta la Rocca del Leone e cosa aspettarsi al suo interno, il pezzo di mura che vale la salita, il mercato che va avanti da quasi cinque secoli, dove parcheggiare senza girare mezz'ora, e come cambia il borgo fra agosto e l'inverno.
È scritta per chi soggiorna da queste parti e ha una mattina, non un viaggio, da dedicare al borgo. Noi siamo a Petrignano del Lago, a 5-10 minuti, che amministrativamente è la stessa Castiglione: una delle nostre camere è un buon punto di partenza per venirci senza fretta.
Da isola a promontorio: perché il borgo ha questa forma
Castiglione del Lago sorge su un promontorio che un tempo era la quarta isola del Trasimeno, la più grande delle quattro. Divenne terraferma quando il breve tratto d'acqua che lo separava dalla riva si interrò. Prima ancora, nel VI secolo a.C., gli Etruschi di Chiusi vi fondarono un insediamento chiamato Clusium Novum: sotto il centro storico restano necropoli etrusche, una nel quartiere di Vaiano e un'altra vicino a Villa Strada.

Le mura che racchiudono il borgo risalgono alla metà del Duecento, volute da Federico II di Svevia. Il comune conta oggi 15.173 abitanti, ma il centro storico dentro le mura ne ospita solo una minima parte: la maggioranza vive nelle frazioni intorno al lago, la nostra Petrignano compresa.
La Rocca del Leone: cosa c'è davvero dentro
La Rocca fu fatta costruire da Federico II a partire dal 1247, quasi certamente su incarico affidato a Frate Elia da Cortona. Ha una pianta a pentagono irregolare, con un mastio triangolare alto 39 metri e quattro torri agli angoli; due furono rifatte a pianta circolare nel Cinquecento, perché la forma tonda reggeva meglio i colpi delle armi da fuoco. Nel Trecento intervenne anche l'architetto senese Lorenzo Maitani, e nel 1503 furono i signori di Perugia a occuparsi di nuovi lavori: la Rocca cambiò mano più volte nella sua storia, e ogni proprietario ci aggiunse qualcosa. I lavori proseguirono fino al 1571 sotto Ascanio della Corgna, che vi aggiunse anche un giardino all'italiana.

Va detto con onestà: dentro, la Rocca è quasi vuota. Non ci sono sale arredate né collezioni; gli spazi interni funzionano oggi soprattutto come anfiteatro naturale per spettacoli nella bella stagione. Chi ci sale cercando stanze affrescate ha sbagliato tappa. Chi ci sale per le mura, la pianta pentagonale e la vista sul lago ha trovato quello che cercava.
Il Palazzo della Corgna, e il pezzo di mura che vale la salita
Le sale affrescate che mancano nella Rocca sono nel Palazzo della Corgna, a pochi passi. Fatto costruire a partire dal 1563 da Ascanio della Corgna, fu residenza della famiglia fino al 1647 e poi residenza ducale; il Comune lo acquistò nel 1870. Dal 1574 gli ambienti furono decorati da Niccolò Circignani, detto il Pomarancio, con affreschi che raccontano le imprese di Ascanio e temi mitologici legati al lago.
Il pezzo di mura che consigliamo davvero è il camminamento coperto che collega il Palazzo alla Rocca: un corridoio con feritoie affacciate sul lago, costruito come via di fuga in caso di assedio. È diverso da una semplice passeggiata sulle mura, perché si cammina dentro lo spessore della fortificazione, non sopra.
La chiesa su via Vittorio Emanuele, e un quadro conteso a Raffaello
Su via Vittorio Emanuele, vicino a dove sorgeva la Porta Senese, c'è la chiesa di Santa Maria Maddalena. Quella attuale, neoclassica, fu costruita fra il 1836 e il 1860 su progetto dell'architetto Giovanni Caproni; il pronao arrivò nel 1868, il campanile nel 1893. La chiesa precedente, fuori delle mura originarie, era stata demolita nel 1763.
Dentro si trovano una Madonna del Latte di scuola senese del Trecento e un affresco del 1850, la Cena di Emmaus, di Mariano Piervittori. Ma il pezzo che vale la sosta è la Madonna in Trono, un dipinto del Cinquecento a lungo attribuito a Raffaello e oggi assegnato a Eusebio da San Giorgio, allievo della bottega di Perugino: la stessa bottega che a Città della Pieve, a 20 minuti da qui, ha lasciato altre opere.
Due piazze, non una
Il borgo dentro le mura si sviluppa lungo via Vittorio Emanuele, la strada principale, con botteghe, negozi e la chiesa di Santa Maria Maddalena. Sfocia in piazza Mazzini, dove si affaccia il Palazzo del Capitano del Popolo, del Duecento. Il viale Belvedere corre appena fuori, lungo le mura, ed è il punto in cui la vista sul lago si apre davvero.
Sul lago, invece, c'è piazza Gramsci: panchine, aiuole, il lungolago con bar e ristoranti. Non è la stessa piazza e non ha la stessa atmosfera. Chi si ferma solo lì ha visto una parte piccola del borgo, per quanto sia la parte più fotografata.
Il mercato del mercoledì
Ogni mercoledì mattina, con una tradizione che risale al 1548, il mercato occupa il centro storico. Non è pensato per i turisti: è quello dove chi vive qui compra ancora frutta, verdura e roba per casa, con qualche bancarella di abbigliamento in mezzo. Se il soggiorno include un mercoledì, vale la pena organizzare la mattina intorno a questo, non intorno alla Rocca.

Dove parcheggiare, per davvero
I parcheggi a pagamento sul lungolago sono i più comodi, e per questo i primi a riempirsi nei weekend d'estate. Quelli fuori dalle mura, verso il viale Belvedere e più a monte, si riempiono molto più tardi, anche ad agosto, perché comportano una breve salita a piedi che scoraggia chi cerca il posto più vicino. Non è un segreto: è solo una questione di quanti sono disposti a camminare cinque minuti in salita invece di girare in tondo cercando un posto proprio sotto le mura.
Cosa si mangia: il pesce del lago
La cucina di Castiglione è cucina di lago, non cucina di terra. Il piatto simbolo è il tegamaccio, uno stufato di pesce cotto nel tegame di coccio con pomodoro, aglio, cipolla e vino bianco, servito su pane abbrustolito. La regina in porchetta è la carpa cucinata con le erbe della porchetta umbra. Il brustico, più raro nei ristoranti, è pesce arrostito sulla brace di canne del lago senza essere squamato, poi sfilettato e condito con olio e limone: un piatto da sagra di paese più che da ristorante turistico.

Agosto e il resto dell'anno
Ad agosto il lungolago è pieno, il mercoledì del mercato si mescola alla folla balneare, e a fine luglio arriva anche la Rassegna Internazionale del Folclore. A metà luglio, dentro la Rocca, c'è il Trasimeno Blues Festival.

Il resto dell'anno il borgo non è vuoto, è solo diverso. In primavera, di solito fra fine aprile e inizio maggio, il vecchio aeroporto Eleuteri ospita Coloriamo i Cieli, una manifestazione internazionale di aquiloni che va avanti da oltre 25 edizioni. A dicembre e gennaio, sul lago davanti al borgo, si accende l'Albero di Natale sull'acqua: oltre 160 pali portanti e più di 2.000 luci perimetrali, alimentato al 100% da energia rinnovabile. Fuori da queste date, da novembre a marzo, molte botteghe del centro storico chiudono o riducono gli orari, e via Vittorio Emanuele si svuota presto la sera.
Quanto tempo serve, e come arrivare
Da noi Castiglione del Lago è a 5-10 minuti. Bastano una mattina o un pomeriggio per la Rocca, il Palazzo e una passeggiata lungo via Vittorio Emanuele; una giornata intera se si aggiunge il mercato del mercoledì o una sosta più lunga in riva al lago.
Chi arriva in treno trova la stazione a un chilometro dal centro, aperta dal 1875 sulla linea che collega Chiusi e Terontola: ci fermano solo treni regionali, non gli Intercity. Per chi soggiorna da noi, comunque, l'auto resta il modo più comodo, sono 5-10 minuti di collina, non una tratta da programmare.
Se cercate anche le isole e gli altri borghi del lago, li trovate in Cosa vedere sul Lago Trasimeno, oppure, per chi preferisce le due ruote, in il Trasimeno in bicicletta. Per organizzare il resto del viaggio in Umbria, Cosa vedere in Umbria mette in fila le distanze vere, e la pagina dintorni ha l'elenco completo con tutti i tempi di percorrenza da qui.
Domande frequenti
Meglio visitare Castiglione del Lago la mattina o il pomeriggio?
La mattina, se possibile, soprattutto in estate: i parcheggi sul lungolago si riempiono presto nei weekend e il mercato del mercoledì occupa proprio quelle ore. Il tardo pomeriggio resta comunque una buona alternativa per il camminamento sulle mura e la vista dal viale Belvedere, con meno folla e luce più bassa sul lago.
Quando è il giorno di mercato a Castiglione del Lago?
Il mercoledì mattina, nel centro storico, con una tradizione che risale al 1548. Non è pensato per i turisti, quindi si trovano soprattutto banchi di frutta, verdura e prodotti per la casa.
Dove conviene parcheggiare a Castiglione del Lago?
I parcheggi a pagamento sul lungolago sono i più comodi e i primi a riempirsi nei weekend estivi. Quelli fuori dalle mura, verso viale Belvedere, comportano una breve salita a piedi ma si riempiono molto più tardi.
Vale la pena entrare nella Rocca del Leone?
Sì per le mura, la pianta a pentagono e la vista sul lago, non per le sale interne. La Rocca è sostanzialmente vuota, senza stanze arredate; quelle affrescate sono nel vicino Palazzo della Corgna.
Cosa si mangia a Castiglione del Lago?
Piatti di pesce di lago. Il tegamaccio, uno stufato cotto nel tegame di coccio; la regina in porchetta, cioè carpa con le erbe della porchetta umbra; e il più raro brustico, pesce arrostito sulla brace di canne.
Castiglione del Lago è meglio in estate o fuori stagione?
Sono due borghi diversi. D'estate è pieno di vita ma anche di folla, soprattutto ad agosto; da novembre a marzo molte botteghe riducono gli orari, ma a dicembre e gennaio si accende l'Albero di Natale sull'acqua, e in primavera arriva il festival di aquiloni Coloriamo i Cieli.
- Rocca del Leone, Wikipedia
- Palazzo della Corgna, Wikipedia
- Castiglione del Lago, Wikipedia
- Eventi - Castiglione Del Lago sul Trasimeno, Comune di Castiglione del Lago
- Luci sul Trasimeno | L'albero sull'acqua, Luci sul Trasimeno
- Tegamaccio del Lago Trasimeno, Umbria Tourism
- Discovering Lake Trasimeno: a journey through history, fishing and unique flavours, Umbria Tourism
- Castiglione del Lago, Umbria Tourism
- Stazione di Castiglion del Lago, Wikipedia
- Una passeggiata a Castiglione del Lago sul Lago Trasimeno, Gente in Viaggio
- Chiesa di Santa Maria Maddalena (Castiglione del Lago), Wikipedia

Bruno e Marisella Batinti
Proprietari e gestori de Le Torri di Porsenna
Bruno e Marisella Batinti sono i proprietari de Le Torri di Porsenna, l'abbazia che hanno trovato in rovina nel 2014 e riportata alla vita come agriturismo di charme fra Umbria e Toscana. Vivono qui tutto l'anno: le strade, i borghi e le stagioni di cui parla L'Almanacco sono quelli che percorrono ogni settimana.

