Agriturismo Le Torri di Porsenna
Una siepe di bosso squadrata in primo piano, cipressi e alberi sparsi a mezza altezza, campi aperti e colline sfumate all'orizzonte sotto un cielo azzurro con una nuvola bianca
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Assisi in un giorno: due modi di visitarla

Basilica di San Francesco, dress code, Rocca Maggiore e parcheggi: la guida ad Assisi di chi vive a un'ora da qui, per pellegrini e per turisti.

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Ad Assisi arrivano insieme due file diverse: quella dei pellegrini che scendono dal pullman diretti alla Messa nella cripta della Basilica, e quella dei gruppi turistici in scarpe da trekking che fotografano gli affreschi di Giotto e ripartono in giornata. Alle undici del mattino, davanti al piazzale della Basilica di San Francesco, le due file si mescolano, e nessuna delle due sa bene dove passa l'altra.

In breve: Assisi è a un'ora da noi, la distanza più lunga fra le mete raccontate in questo almanacco, ed è insieme il santuario francescano più importante d'Italia e la meta turistica più visitata dell'Umbria. Le due cose convivono nello stesso centro storico ma non cercano le stesse cose: questa guida separa cosa appartiene al pellegrinaggio, come la Basilica, San Damiano e il Perdono di agosto, da cosa appartiene alla visita turistica, come la Rocca Maggiore e il Tempio di Minerva, e spiega il codice di abbigliamento, dove parcheggiare e quando la città si riempie davvero.

È scritta per chi ha una sola giornata da dedicare ad Assisi, magari partendo da una delle nostre camere, e vuole sapere in anticipo se sta per fare un pellegrinaggio o una visita turistica: il programma della giornata cambia parecchio a seconda della risposta.

Due Assisi sulla stessa collina

Non è una differenza da poco. Chi arriva in pellegrinaggio cerca la tomba di Francesco nella cripta, la Messa, il silenzio di San Damiano, magari il Perdono di inizio agosto: sono gesti religiosi, con un loro tempo e un loro rispetto, che qui ci limitiamo a descrivere. Chi arriva da turista cerca gli affreschi di Giotto, il panorama dalla Rocca Maggiore, il tempio romano in Piazza del Comune: interessi legittimi quanto gli altri, solo diversi.

La Basilica di San Francesco vista dal basso, con la valle sotto e i cipressi accanto
La basilica sta all'estremità bassa della città: chi arriva dall'alto la trova per ultima.

Il punto di incontro fra le due Assisi è la Basilica di San Francesco, che pellegrini e turisti visitano allo stesso modo, nello stesso spazio, alla stessa ora. È anche il punto dove le due file si scontrano di più, ed è per questo che vale la pena sapere prima quale delle due si è, invece di scoprirlo lì davanti.

La Basilica di San Francesco: due chiese, una tomba

La Basilica è in realtà due chiese sovrapposte. Quella inferiore, iniziata il giorno dopo la canonizzazione di Francesco nel 1228, custodisce la sua tomba nella cripta. Quella superiore, in stile gotico, ha sulle pareti il ciclo di affreschi di Giotto sulla vita del santo, insieme a opere di Cimabue. L'intero complesso è patrimonio UNESCO.

Le logge del piazzale inferiore della Basilica di San Francesco, con gli archi in pietra bianca
Sono due chiese sovrapposte, e la tomba sta sotto entrambe: si scende, non si sale.

È anche una chiesa viva, non un museo: la comunità francescana che vi risiede celebra la messa ogni giorno. L'ingresso è gratuito e senza prenotazione, ma dentro vigono regole precise, più severe di quelle che si trovano nella maggior parte delle chiese italiane.

Il codice di abbigliamento che coglie di sorpresa

Per entrare servono le spalle e le ginocchia coperte, uomini e donne allo stesso modo, ed è una regola applicata attivamente, con personale all'ingresso che può rifiutare l'accesso a chi non la rispetta. È il primo punto onesto di questa guida: capita, soprattutto in piena estate, di arrivare in pantaloncini o canottiera e trovarsi davanti al portone senza un piano B, mentre chi ha letto le regole in anticipo entra senza fermarsi. Vale la pena sistemarlo prima di partire da qui, non scoprirlo sul piazzale.

Dentro, fotografare non è permesso, in nessuna delle due chiese né nella cripta: è una regola pensata per proteggere gli affreschi, non un capriccio. Si tiene anche il silenzio, soprattutto durante le celebrazioni: per chi arriva da turista può sembrare rigido, ma è la normale richiesta di un luogo dove qualcun altro sta pregando, non visitando.

Piazza del Comune e il Tempio di Minerva, l'Assisi romana

A pochi minuti a piedi dalla Basilica, Piazza del Comune conserva il lato di Assisi che non ha niente a che fare con Francesco: il Tempio di Minerva, un tempio romano di epoca augustea, eretto intorno al 30 avanti Cristo e probabilmente dedicato a Ercole nonostante il nome. La facciata, con sei colonne corinzie scanalate, è una delle meglio conservate al mondo per un edificio romano di questo tipo; nel Cinquecento fu trasformata nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva. Goethe, di passaggio nel 1786, lo definì il primo monumento antico intatto che avesse mai visto, e ne restò entusiasta.

Una via in salita fra le case in pietra di Assisi, con i balconi in ferro e le persiane chiuse
Sopra la basilica comincia l'altra Assisi: quella romana e medievale, dove si sale sempre.

Per chi cerca la Assisi turistica più che quella religiosa, questa piazza è spesso la sorpresa migliore della giornata: pochi se la aspettano in una città conosciuta soprattutto per la Basilica.

Basilica di Santa Chiara e il crocifisso di San Damiano

La Basilica di Santa Chiara custodisce il crocifisso ligneo bizantino davanti al quale, secondo la tradizione, Francesco pregava nel 1205 quando ricevette la chiamata a riparare la chiesa di San Damiano. Le Clarisse portarono il crocifisso qui nel 1257, quando si trasferirono da San Damiano, ed è tuttora esposto sopra l'altare della cappella dedicata.

È una tappa che i pellegrini raramente saltano e che molti turisti non sanno di dover fare: racconta la storia di Chiara, non solo quella di Francesco, ed è più vicina alla Basilica di quanto ci si aspetti.

San Damiano, per chi cerca il silenzio

Fuori dalle mura, vicino a Porta Nuova, San Damiano è il luogo dove Chiara fondò l'ordine delle Clarisse e visse in clausura fino alla morte, l'11 agosto 1253. È circondato da uliveti, non ci sono negozi né bancarelle, e il silenzio si mantiene per davvero, non solo per regola scritta: è il posto di Assisi frequentato più da chi prega che da chi visita.

Chi ha organizzato il pellegrinaggio della giornata intorno alla Basilica e a Santa Chiara trova qui il punto più coerente con cui chiuderlo. Chi cerca solo un'ora di quiete dopo la folla del centro, anche senza un motivo religioso, la trova comunque.

L'Eremo delle Carceri e la Rocca Maggiore, due salite diverse

Fuori dal centro, sul Monte Subasio, l'Eremo delle Carceri è il luogo dove Francesco si ritirava a pregare fra le grotte del bosco, a circa 800 metri di altitudine. È un'ora diversa dalla città, silenziosa, aperta a chiunque voglia salire, non solo a chi lo fa per motivi religiosi.

Sulla collina opposta, la Rocca Maggiore domina Assisi dalla sommità del Colle Asio, a 500 metri: fu rasa al suolo nel 1198 durante una rivolta contro il potere imperiale e ricostruita nel Trecento per volere del cardinale Egidio Albornoz. Non ha niente di religioso, ma è il punto panoramico più alto della città, e chi cerca la vista sulla valle più che il pellegrinaggio la preferisce quasi sempre all'Eremo.

Sono due salite reali, non passeggiate: chi ha difficoltà di mobilità farebbe bene a valutarle prima, non scoprirle a metà strada.

ZTL, parcheggi e i giorni da evitare

Il centro storico di Assisi è zona a traffico limitato: chi arriva in auto parcheggia a Porta Nuova, collegato al centro da scale mobili, o nel parcheggio sotterraneo di Piazza Matteotti. Nessuno dei due si trova cercando all'ultimo momento in mezzo al traffico del mattino, e Porta Nuova ha anche il vantaggio di essere il punto più vicino a San Damiano, per chi vuole chiudere la giornata da lì.

Ogni giorno, il momento più affollato è la tarda mattinata, quando arrivano i pullman dei gruppi organizzati: chi lascia la macchina prima delle nove trova il piazzale della Basilica ancora vuoto. Ci sono anche giorni in cui è tutta Assisi a riempirsi, non solo il piazzale: il Calendimaggio, la festa medievale che si tiene ogni anno dal mercoledì al sabato successivi al primo maggio, divide la città in due fazioni che si sfidano in cortei, canti e giochi in costume, bellissimo da vedere ma l'esatto opposto di una visita tranquilla. Il 3 e 4 ottobre Assisi celebra il Transito e la Solennità di San Francesco, patrono d'Italia dal 18 giugno 1939 per proclamazione di Pio XII: giorni di grande afflusso di pellegrini, non di turisti, ma affollati comunque. E dal mezzogiorno del primo agosto alla mezzanotte del due, il Perdono di Assisi, l'indulgenza concessa nel 1216 da Papa Onorio III su richiesta dello stesso Francesco, porta molte persone alla Porziuncola, a Santa Maria degli Angeli, nella valle sotto la città.

Come useremmo una giornata ad Assisi

Partiamo presto, prima delle nove, per la Basilica di San Francesco e la Basilica di Santa Chiara, che insieme reggono bene la prima metà della mattina. Da lì la giornata si divide: chi segue il filo del pellegrinaggio scende a San Damiano, chi cerca la città romana sale a Piazza del Comune per il Tempio di Minerva e poi alla Rocca Maggiore per il panorama.

Chi vuole aggiungere anche l'Eremo delle Carceri deve essere onesto sui tempi: sommato al resto, una sola giornata non basta per tutto, e qualcosa va scelto prima di partire, non deciso all'ultimo davanti alla mappa. Un'ora di macchina all'andata e un'ora al ritorno, prima ancora di mettere piede in Basilica, è già metà del motivo per cui ad Assisi dedichiamo una giornata intera, non un pomeriggio rubato a un altro programma: lo diciamo anche nella nostra guida a cosa vedere in Umbria in tre giorni, dove Assisi ha una giornata tutta sua.

Un'ora è la distanza più lunga fra quelle che raccontiamo in queste guide, ma non è l'unica città umbra a portata di giornata da qui: la nostra guida generale a cosa vedere in Umbria mette Assisi accanto a Perugia e Orvieto, entrambe più vicine, e ne scriviamo il dettaglio anche in Perugia in un giorno, per chi vuole confrontare le due città prima di scegliere. L'elenco completo di cosa c'è intorno a noi, con le distanze esatte, è nella pagina dintorni.

Domande frequenti

Assisi è più un luogo di pellegrinaggio o una meta turistica?

Tutte e due, davvero. La Basilica di San Francesco è il punto in cui pellegrini e turisti si incontrano; San Damiano e il Perdono di agosto appartengono più al primo gruppo, la Rocca Maggiore e il Tempio di Minerva più al secondo. Sapere a quale gruppo si appartiene aiuta a scegliere cosa vedere quando il tempo non basta per tutto.

C'è un dress code per entrare nella Basilica di San Francesco?

Sì. Servono le spalle e le ginocchia coperte, per uomini e donne, ed è una regola applicata attivamente da personale all'ingresso, che può rifiutare l'accesso a chi non la rispetta.

Quanto tempo serve per visitare Assisi in un giorno?

Una giornata intera, non un'aggiunta a un altro programma. Bastano per le due basiliche principali e una delle due anime della città, quella del pellegrinaggio o quella turistica; per aggiungere anche l'Eremo delle Carceri serve scegliere cosa lasciare fuori.

Dove si parcheggia ad Assisi?

Fuori dal centro storico, che è zona a traffico limitato. I parcheggi principali sono quello di Porta Nuova, collegato al centro da scale mobili, e quello sotterraneo di Piazza Matteotti.

Quando è meglio evitare Assisi per la troppa folla?

Nel Calendimaggio, da mercoledì a sabato dopo il primo maggio, quando la città è tutta presa dalla festa medievale; il 3 e 4 ottobre, per il Transito e la Solennità di San Francesco; e dal primo al due agosto, per il Perdono. Ogni giorno, comunque, tarda mattinata è il momento più affollato.

Si può fotografare dentro la Basilica di San Francesco?

No. La fotografia non è permessa in nessuna delle due chiese né nella cripta, per proteggere gli affreschi.

Fonti

  1. Basilica di San Francesco in Assisi, Sacro Convento di Assisi
  2. Eremo delle Carceri, Wikipedia
  3. Limitazioni al traffico, Assisi OnLine
  4. Checking your browser before accessing. Just a moment..., Italy Planner
  5. Sacro Convento, Assisi: Visitor Guide 2025, Audiala
  6. Celebrazione Nazionale SAN FRANCESCO D'ASSISI Patrono d'Italia 4 Ottobre 2026, Assisi OnLine
  7. Città di Assisi - Celebrazioni Francescane 2025, Comune di Assisi
  8. Calendimaggio (Assisi), Wikipedia
  9. Crocifisso di San Damiano, Wikipedia
  10. Città di Assisi - Rocca Maggiore, Comune di Assisi
  11. Rocca Maggiore, Wikipedia
  12. Tempio di Minerva (Assisi), Wikipedia
  13. La Chiesa di San Damiano, l'oasi di silenzio a due passi da Assisi, PaesiOnline
  14. Perdono d'Assisi, Wikipedia
  15. Breve Pontificio con il quale San Francesco d'Assisi e Santa Caterina da Siena vengono..., Santa Sede
Bruno e Marisella Batinti, proprietari de Le Torri di Porsenna

Scritto da

Bruno e Marisella Batinti

Proprietari e gestori de Le Torri di Porsenna

Bruno e Marisella Batinti sono i proprietari de Le Torri di Porsenna, l'abbazia che hanno trovato in rovina nel 2014 e riportata alla vita come agriturismo di charme fra Umbria e Toscana. Vivono qui tutto l'anno: le strade, i borghi e le stagioni di cui parla L'Almanacco sono quelli che percorrono ogni settimana.

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