Agriturismo Le Torri di Porsenna
Il frutteto dell'agriturismo con gli ulivi sulla collina alle spalle, sotto un cielo di nuvole estive
Territorio8 min di lettura

Cosa vedere in Umbria in 3 giorni: l'itinerario

Il Lago Trasimeno il primo giorno, Assisi il secondo, Perugia o Orvieto il terzo: l'itinerario reale in tre giorni, scritto da chi vive qui.

Pubblicato il 8 min di lettura
In questo articolo

Tre giorni, una valigia e una lista di città presa da un articolo letto la sera prima: è così che arriva qui la maggior parte di chi ha un soggiorno breve, con Perugia, Assisi, Orvieto, Gubbio e Spoleto segnate sulla stessa mappa come se distassero un quarto d'ora l'una dall'altra. Il programma tiene fino a metà del secondo giorno, poi qualcuno controlla l'orologio in un parcheggio e capisce che i conti non tornano.

In breve: con tre giorni da qui si vede bene il Lago Trasimeno il primo giorno, una città umbra intera il secondo, e una terza il giorno della partenza, scegliendo fra Perugia e Orvieto perché il tempo non basta per entrambe. Questo articolo dà l'itinerario giorno per giorno, con i vincoli veri di check-in e check-out, dove parcheggiare in ciascuna città, e cosa abbiamo lasciato fuori apposta.

È scritto per chi ha esattamente tre giorni, non uno di più, un'auto, e soggiorna, o sta per prenotare, in una delle nostre camere: sapere prima cosa è davvero fattibile evita di scoprirlo mentre si è già in coda per un parcheggio.

Perché tre giorni in Umbria significano scegliere, non vedere tutto

Nella nostra guida generale a cosa vedere in Umbria contiamo almeno quattro notti per vedere bene, senza correre, il lago e le tre città umbre più vicine a noi: Perugia, Assisi e Orvieto. Una notte per il lago, una per ciascuna città.

Con tre giorni a disposizione, il lago si vede senza sottrarre una giornata intera, perché è a 5-10 minuti da dove dormite ed entra naturalmente nel giorno dell'arrivo. Quello che non entra è una delle due città più lontane, Perugia o Orvieto: bisogna scegliere, e più avanti in questo articolo diciamo come.

Chi ha solo due giorni può leggere Umbria in 2 giorni, pensato per un'unica città o per il lago; chi ne ha quattro trova la quarta giornata, quella che aggiunge un pezzo di Toscana, in Umbria in 4 giorni.

Giorno 1: arrivo, Lago Trasimeno e Castiglione del Lago

Il check-in da noi è alle 15:00, quindi il primo giorno è una mezza giornata per costruzione, non per scelta: chi arriva nel primo pomeriggio ha davanti poche ore prima che cali la luce, specialmente in autunno o in inverno.

Castiglione del Lago visto dall'acqua, con il borgo sul promontorio e i pontili davanti
Il primo giorno finisce a Castiglione del Lago: venti minuti da qui, e si arriva quando i pullman sono già ripartiti.

Usatele per il Lago Trasimeno, a 5-10 minuti, e per Castiglione del Lago, sulla stessa distanza: la Rocca del Leone e il camminamento sulle mura si fanno comodamente in un'ora e mezza, e restano ancora tempo e luce per un aperitivo affacciati sull'acqua prima di tornare per cena. Per il dettaglio completo di isole, borghi e periodo migliore sul lago, c'è la nostra guida a cosa vedere sul Lago Trasimeno. Qui basti dire che è un primo giorno pensato per abituarsi al posto, non per iniziare già a correre: le due città vere arrivano nei prossimi due giorni.

Giorno 2: Assisi, una giornata intera

Assisi è a un'ora da noi, la più lontana delle tre città di questo itinerario, ed è l'unica a cui dedichiamo un giorno intero senza dividerlo con nient'altro. La Basilica di San Francesco e la salita all'Eremo delle Carceri, sul Monte Subasio, richiedono tempo per essere viste con calma, non un paio d'ore rubate a un'altra tappa.

Una via in salita fra le case in pietra di Assisi, con i balconi in ferro
Una giornata intera ad Assisi vuol dire anche la parte alta, che quasi nessuno raggiunge in mezza giornata.

Partite presto, prima che i pullman dei gruppi organizzati arrivino a metà mattina: chi lascia la macchina prima delle nove trova il piazzale della basilica ancora vuoto. Il centro storico di Assisi è zona a traffico limitato, quindi l'auto resta fuori dalle mura. I parcheggi principali sono quello di Porta Nuova, collegato al centro da scale mobili, e quello sotterraneo di Piazza Matteotti, da cui si cammina in pochi minuti. Nessuno dei due si trova cercando all'ultimo momento in mezzo al traffico del mattino.

Giorno 3: Perugia o Orvieto, non tutte e due

Il terzo giorno è quello della partenza: il check-out è entro le 11:00, quindi la mattina comincia con le valigie, non con una passeggiata. Da lì in poi la giornata è vostra, ma vale la pena sceglierla prima di partire, non deciderla in macchina.

Perugia, la città più vicina delle due

Perugia è a 44 minuti, la più vicina delle due. Il centro storico medievale si visita comodamente a piedi in una giornata, e chi arriva in auto parcheggia a Piazza Partigiani e sale fino a Piazza Italia attraverso la Rocca Paolina, la fortezza cinquecentesca costruita sopra un intero quartiere medievale, con un sistema di scale mobili che attraversa l'antica struttura al posto delle rampe a piedi.

Piazza IV Novembre a Perugia con il Palazzo dei Priori e la Fontana Maggiore
Perugia è la più vicina delle due e resta viva anche fuori stagione: è una città, non un centro storico da visitare.

Orvieto, per chi cerca meno folla

Orvieto è a 54 minuti, arroccata su una rupe di tufo che si vede da lontano. Chi arriva in auto ha due strade: parcheggiare a Campo della Fiera, fuori dal centro, e salire con ascensori e scale mobili che portano dentro le antiche mura fino al cuore della città, oppure lasciare la macchina vicino alla stazione dei treni, a valle, e prendere il funicolare che sale in pochi minuti fino a Piazza Cahen. Ne scriviamo il dettaglio in Orvieto in un giorno. Civita di Bagnoregio è a un passo da qui, ma è fuori dai confini dell'Umbria: se il piano resta di tre giorni in Umbria, la lasciamo fuori apposta, non per dimenticanza.

Le sere e le mattine, che vincolano tutto il resto

Il check-in alle 15:00 e il check-out entro le 11:00 non sono dettagli amministrativi: sono i due paletti che tengono in piedi l'intero itinerario. Il primo giorno perde la mattina, l'ultimo perde il pomeriggio, ed è per questo che il giorno di mezzo, quello senza vincoli di orario da nessuna delle due parti, va dato alla città più lontana.

Un consiglio pratico: la sera prima della partenza, preparate le valigie prima di cena, non la mattina stessa. Restituisce mezz'ora reale sul terzo giorno, ed è mezz'ora che, su un itinerario così stretto, si sente.

Una base fissa, non un albergo diverso ogni notte

Cambiare struttura ogni notte, per stare più vicini alla tappa del giorno, sembra un modo per risparmiare tempo di guida, ma nella pratica costa più di quanto renda: significa fare il check-out la mattina invece di uscire subito, caricare i bagagli in auto, e ripetere il check-in la sera al posto di rilassarsi.

Da qui, con Perugia a 44 minuti, Assisi a un'ora e Orvieto a 54 minuti, nessuna delle tre tappe giustifica il cambio. Dormire nello stesso posto per tutte e tre le notti tiene fermi i bagagli e restituisce il tempo che altrimenti se ne andrebbe in valigie.

Cosa resta fuori in tre giorni, e perché

Va detto con chiarezza: un itinerario di tre giorni lascia fuori più di quanto porti dentro. Fra Perugia e Orvieto una delle due non entra, qualunque cosa scegliate. Città della Pieve, a 20 minuti da noi, resta fuori perché è una mezza giornata che in tre giorni compressi non trova spazio senza togliere tempo alle due città grandi.

Il confine con la Toscana è a pochi minuti da qui, e la tentazione di allungare fino a Cortona o Montepulciano è reale: ne scriviamo a parte in Montepulciano e il Vino Nobile, per chi ha un giorno in più da dedicarci. In questi tre giorni, dedicati all'Umbria, la lasciamo fuori apposta.

E l'altra metà dell'Umbria, quella di Gubbio, Spoleto, Todi e Norcia, non entra proprio nel discorso: sono luoghi veri, che meritano una visita vera, ma abbastanza lontani da richiedere un viaggio pensato apposta per loro, non un giorno rubato a un itinerario che ha già tre città da coprire. Ne parliamo con più calma nella nostra guida generale, già citata sopra, che è il posto giusto per organizzare quel viaggio, quando ci sarà. L'elenco completo delle distanze da qui, per chi vuole aggiungere altre tappe, è nella pagina dintorni.

In quali mesi funzionano bene tre giorni

Su un piano di tre giorni senza giorni di riserva, il periodo conta più del solito: se una tappa va storta per il meteo o per la folla, non c'è un quarto giorno per rimediare. Aprile, maggio, giugno e settembre restano i mesi più sicuri, con temperature che permettono di camminare per ore fra Assisi e Perugia senza fermarsi ogni dieci minuti all'ombra.

Luglio porta Umbria Jazz a Perugia: se il terzo giorno cade in quelle date, il centro si riempie in modo diverso dal solito, un'esperienza in sé ma non la Perugia tranquilla che ci si aspetta da un itinerario compresso. In quel caso, in questi tre giorni, conviene scegliere Orvieto.

In auto o in treno, con tre giorni così

Tecnicamente Perugia, Assisi e Orvieto si raggiungono tutte in treno, ma con solo tre giorni e un primo e un ultimo giorno già vincolati da check-in e check-out, l'auto è quella che tiene insieme il programma e permette di cambiare idea fra Perugia e Orvieto la mattina del terzo giorno. Chi arriva da fuori regione trova strade, treno e aeroporti più vicini nella nostra guida su come arrivare al Lago Trasimeno.

Domande frequenti

Tre giorni bastano per vedere l'Umbria?

No, tre giorni bastano per vedere bene una parte dell'Umbria, il lago e due delle tre città più vicine a noi. Per il resto della regione, compresa la metà orientale con Gubbio, Spoleto e Norcia, servono più giorni, come spieghiamo nella nostra guida generale a cosa vedere in Umbria.

Meglio Perugia o Orvieto per il terzo giorno?

Perugia se cercate una città viva e più vicina, 44 minuti. Orvieto se cercate una rupe silenziosa e il Pozzo di San Patrizio, 54 minuti. Non conviene provarle nello stesso giorno, il tempo non basta per vederle bene entrambe.

Conviene noleggiare un'auto per un itinerario di tre giorni in Umbria?

Sì. Perugia e Assisi sono raggiungibili in treno dalla stazione di Terontola e Orvieto dalla linea Firenze-Roma, ma un'auto rende il primo e l'ultimo giorno, quelli legati agli orari di check-in e check-out, molto più flessibili.

Dove si parcheggia ad Assisi?

Fuori dal centro storico, che è zona a traffico limitato. I parcheggi principali sono quello di Porta Nuova, collegato al centro da scale mobili, e quello sotterraneo di Piazza Matteotti, da cui si cammina in pochi minuti.

Si può aggiungere anche un giorno in Toscana a questo itinerario?

Non in questi tre giorni, che restano dedicati all'Umbria. Cortona è a 22 minuti e Montepulciano a 30, quindi la tentazione è reale, ma un giorno in Toscana fatto bene merita una giornata propria, non un'aggiunta fra due città umbre.

Come dividere al meglio le tre giornate da Le Torri di Porsenna?

Il primo giorno leggero, dedicato al lago e all'arrivo. Il secondo intero ad Assisi, la città più lontana, che richiede tempo con calma. Il terzo, giorno della partenza, a Perugia o Orvieto, più vicine e più adatte a una mezza giornata elastica.

Fonti

  1. Limitazioni al traffico, Assisi OnLine
  2. Mappe e Trasporti Orvieto, Orvieto Viva
  3. Parcheggi, scale mobili e panorama - Itinerari e escursioni a Perugia, PaesiOnline
Bruno e Marisella Batinti, proprietari de Le Torri di Porsenna

Scritto da

Bruno e Marisella Batinti

Proprietari e gestori de Le Torri di Porsenna

Bruno e Marisella Batinti sono i proprietari de Le Torri di Porsenna, l'abbazia che hanno trovato in rovina nel 2014 e riportata alla vita come agriturismo di charme fra Umbria e Toscana. Vivono qui tutto l'anno: le strade, i borghi e le stagioni di cui parla L'Almanacco sono quelli che percorrono ogni settimana.

Condividi

Argomenti