Agriturismo Le Torri di Porsenna
Il Tempio di San Biagio con la sua cupola in primo piano e il borgo di Montepulciano arroccato sulla collina retrostante, nella luce calda del tardo pomeriggio
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Montepulciano e il Vino Nobile, a mezz'ora da qui

Il Vino Nobile DOCG, le cantine scavate nel tufo, la torre del Palazzo Comunale e il Bravio delle Botti. La Toscana del vino a mezz'ora da noi.

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Agli ospiti del nostro agriturismo sul Lago Trasimeno che restano più di due notti chiediamo sempre se hanno già un piano per il giorno libero. La risposta più comune è "magari andiamo in Toscana", detta come se fosse un altro viaggio da organizzare. Da Le Torri di Porsenna a Montepulciano ci vogliono trenta minuti d'auto: è più vicina di quanto sembri sulla cartina, ed è già oltre il confine.

In breve: Montepulciano si vede bene in una giornata, ma il Vino Nobile che porta il suo nome vale la pena di essere capito prima di essere bevuto. Questo articolo racconta cosa vedere nel centro storico, come funzionano le cantine scavate nel tufo sotto i palazzi rinascimentali, cos'è davvero il Vino Nobile DOCG, e quando la città cambia faccia per colpa dei pullman.

È scritto per chi da noi ha un giorno libero, un'auto, e la curiosità di capire cosa sta bevendo prima di ordinarlo al ristorante.

Cosa rende il Vino Nobile diverso da un Sangiovese qualsiasi

Il Vino Nobile di Montepulciano è un vino DOCG fatto per almeno il 70% con il Prugnolo Gentile, il nome che qui si dà a un clone locale del Sangiovese adattato nei secoli a queste colline. Il resto del taglio arriva da altre uve a bacca rossa, con un piccolo margine per le uve bianche: l'unica varietà aromatica ammessa è la Malvasia bianca lunga.

Il disciplinare impone un invecchiamento minimo di due anni prima della vendita; per la Riserva servono almeno tre anni. Non è un dettaglio burocratico: è la ragione per cui un Vino Nobile giovane e uno con qualche anno in più in etichetta sanno di due vini diversi, anche venendo dalla stessa vigna.

Il primo luglio 1980 il Vino Nobile è stato il primo vino italiano a portare la fascetta della Denominazione di Origine Controllata e Garantita, la classificazione più alta prevista per i vini italiani. Il Consorzio dei produttori, nato nel 1965, conserva ancora oggi la prima serie di fascette mai stampate. Il poeta e medico Francesco Redi lo aveva già incoronato nel 1685, in versi: "Montepulciano d'ogni vino è il Re".

Le cantine scavate nel tufo, sotto ai palazzi rinascimentali

Sotto il centro storico di Montepulciano corre una città parallela, scavata nel tufo: gallerie e cantine che si aprono sotto diversi palazzi del Corso. Il Palazzo Ricci, voluto dal cardinale Giovanni Ricci nel 1534 su progetto di Baldassarre Peruzzi, ha cantine impostate su fondamenta medievali. Il Palazzo Contucci, costruito nel Cinquecento su progetto di Antonio da Sangallo il Vecchio, le ha ancora più antiche del palazzo stesso.

Una cantina sotterranea con le botti di rovere allineate lungo la volta in mattoni
Sotto i palazzi del Corso ci sono le cantine scavate nel tufo, e diverse si visitano entrando da un portone qualunque.

Nelle gallerie si trovano grandi botti di legno, in gran parte ancora lavorate a mano, dove il Vino Nobile completa l'invecchiamento richiesto dal disciplinare. In alcuni percorsi sotterranei sono state trovate anche tombe etrusche, prova che qui si scavava molto prima che arrivasse il vino.

Le condizioni di visita cambiano da cantina a cantina: alcune tengono orari continuativi, altre lavorano solo su prenotazione o in certi periodi dell'anno. Conviene controllare il singolo produttore prima di salire, invece di dare per scontato che si possa sempre entrare.

La torre del Palazzo Comunale, e cosa si vede da lassù

Il Palazzo Comunale, in Piazza Grande, è del Duecento ma fu rifatto nel Quattrocento da Michelozzo, lo stesso architetto attivo a Firenze per i Medici: la somiglianza con Palazzo Vecchio non è un caso.

Piazza Grande a Montepulciano, con il Palazzo Comunale e i palazzi rinascimentali intorno
La torre del Palazzo Comunale si sale a piedi, ed è la vista che ripaga tutta la salita fino alla piazza.

La torre si può salire. Da un lato si vede la Valdichiana con i laghi di Montepulciano, Chiusi e Trasimeno, fino agli Appennini. Dall'altro il Monte Amiata, la Val d'Orcia, Pienza, Montalcino e, in lontananza, le torri di Siena. Nelle giornate più limpide si vede anche il lago da cui siete partiti la mattina.

La scala è stretta e ripida, senza alternative più comode: chi ha problemi alle ginocchia o soffre di vertigini fa meglio a godersi la vista da Piazza Grande.

Il Tempio di San Biagio, isolato fuori le mura

Il Tempio di San Biagio è la costruzione più isolata e più fotografata di Montepulciano: sorge da solo su un prato appena fuori le mura, non incastrato tra altri edifici come il resto del centro.

Il Tempio di San Biagio isolato sul prato sotto Montepulciano, con la città sulla collina dietro
San Biagio sta fuori le mura, in mezzo a un prato: è a venti minuti a piedi dal centro, tutti in discesa e poi in salita.

Lo costruì Antonio da Sangallo il Vecchio a partire dal 1518, con una pianta a croce greca ispirata alla basilica di Santa Maria delle Carceri a Prato, opera del fratello Giuliano, e al progetto di Bramante per San Pietro a Roma. La cupola, che ha tredici metri di diametro, fu completata fra il 1536 e il 1544.

Dei due campanili previsti dal progetto ne fu terminato solo uno, nel 1564. Un'incompiutezza che a Montepulciano si ritrova anche altrove: la facciata del Duomo in Piazza Grande, costruito fra il 1586 e il 1680 e consacrato solo nel 1712, è ancora in mattoni grezzi.

Il Corso, la strada che sale a forma di S

Il centro storico di Montepulciano è racchiuso in tre cerchia di mura trecentesche e ha una forma a S che si riconosce bene su una mappa. La strada principale, che tutti chiamano il Corso anche se cambia nome più volte lungo il percorso, sale dalla Porta al Prato fino a Piazza Grande seguendo esattamente quella S.

Il Corso di Montepulciano in salita, con la torre dell'orologio e le vetrine delle enoteche
Il Corso sale a forma di S dalla porta fino alla piazza, ed è tutto in pendenza: scarpe comode, non eleganti.

Ai lati si allineano i palazzi rinascimentali costruiti fra l'inizio del Quattrocento e la metà del Cinquecento, il periodo in cui a Montepulciano lavorarono in sequenza Antonio da Sangallo il Vecchio, il Vignola, Baldassarre Peruzzi e, più tardi, Ippolito Scalza. Percorrerlo tutto, senza fermarsi, richiede poco più di dieci minuti: il tempo si allunga solo se ci si ferma davanti a ogni portale, il che è quasi inevitabile.

Il Bravio delle Botti, se il soggiorno cade in quei giorni

L'ultima domenica di agosto, otto contrade di Montepulciano si sfidano nel Bravio delle Botti: due atleti per squadra spingono a mano una botte di circa 80 chili in salita, dalla parte bassa della città fino a Piazza Grande. Le contrade sono Cagnano, Collazzi, Coste, Gracciano, Poggiolo, San Donato, Talosa e Voltaia, e il premio è un drappo dipinto.

La corsa ha radici antiche: uno statuto comunale del 1373 ne fissava già le regole, allora a cavallo, in onore del patrono San Giovanni Decollato. La versione a cavallo fu abolita nel Seicento per ordine pubblico; quella con le botti è più recente, nata nel 1974 per iniziativa di un parroco del posto.

Se il soggiorno cade in quei giorni, vale la pena restare fino a sera: è uno dei pochi momenti dell'anno in cui Montepulciano si riempie di gente del posto invece che di turisti di passaggio.

I pullman, e le ore in cui Montepulciano è un'altra città

Bisogna essere onesti su una cosa: Montepulciano vive di pullman turistici, ed è il prezzo che paga per essere così vicina a Siena, a Firenze e alla Val d'Orcia. Fra tarda mattina e primo pomeriggio, nei mesi centrali dell'anno, i parcheggi fuori le mura si riempiono e il tratto fra Porta al Prato e Piazza Grande diventa una fila di persone più che una passeggiata.

Chi arriva presto, prima delle dieci, o dopo le cinque del pomeriggio, trova un'altra città: le stesse vie, senza la calca, e chi lavora nei negozi ha il tempo di parlare invece di smaltire una coda. Non è un dettaglio da poco, perché è proprio nelle ore centrali che molte vetrine di prodotti tipici sono pensate per chi non tornerà più, non per chi conosce la differenza.

Da noi la sera si torna comunque a dormire, quindi la scelta più semplice è arrivare presto e ripartire prima che il grosso dei pullman scarichi i passeggeri verso mezzogiorno.

Cosa portare a casa, e il vino con cui si confonde

Il Vino Nobile è spesso la bottiglia sbagliata da scegliere se si cerca qualcosa da bere la sera stessa: ha bisogno di tempo. Il Rosso di Montepulciano, fatto con le stesse uve ma con un invecchiamento minimo più breve, è la versione pensata per essere bevuta giovane, ed è quello che consigliamo quando in tavola c'è un piatto di pasta al ragù la sera stessa.

Un'ultima avvertenza, utile in qualsiasi enoteca fuori dall'Italia: Vino Nobile di Montepulciano e Montepulciano d'Abruzzo non hanno niente in comune se non il nome. Il primo si fa con il Prugnolo Gentile, un Sangiovese di queste colline toscane; il secondo con l'uva Montepulciano, coltivata in Abruzzo, un'altra regione, lontana da qui. Chi cerca il vino di questo articolo e chiede semplicemente "un Montepulciano" rischia di portarsi a casa un vino completamente diverso.

Da qui a Montepulciano, e cosa c'è nel mezzo

Da Le Torri di Porsenna a Montepulciano si guida per 30 minuti, attraversando il confine fra Umbria e Toscana quasi senza accorgersene: non c'è un cartello enorme, solo la campagna che cambia leggermente colore. Sulla stessa strada, un po' prima, si incontrano Chiusi e Città della Pieve, entrambe a 20 minuti da noi.

Se il soggiorno prevede più di un giorno fuori, conviene mettere in fila anche Pienza, a 46 minuti, e la Val d'Orcia, a 52: sono la naturale continuazione della giornata a Montepulciano, non una gita a parte. Per chi invece resta sul lago, si può leggere anche Cosa vedere sul Lago Trasimeno e, se il viaggio lo permette, Cortona in un giorno, l'altra gita che si fa con la stessa facilità da qui, oppure la nostra guida generale a cosa vedere in Umbria. Una bottiglia di Vino Nobile e due notti da noi sono anche la base più semplice per un weekend romantico in Umbria con una gita in Toscana in mezzo.

Tornati da noi la sera, il Vino Nobile assaggiato in cantina torna in tavola nel nostro ristorante, che lavora la cucina umbra e quella toscana fianco a fianco: è il modo più semplice per chiudere la giornata senza rimettersi in macchina.

Domande frequenti

Quanto dista Montepulciano da Le Torri di Porsenna?

Trenta minuti d'auto, attraversando il confine fra Umbria e Toscana. È la meta toscana più vicina fra quelle raggiungibili da qui in giornata.

Cos'è esattamente il Vino Nobile di Montepulciano?

Un vino DOCG fatto per almeno il 70% con il Prugnolo Gentile, un clone locale del Sangiovese, invecchiato almeno due anni, tre per la Riserva. Nel 1980 è stato il primo vino italiano a ottenere la DOCG.

Vino Nobile di Montepulciano e Montepulciano d'Abruzzo sono lo stesso vino?

No, condividono solo il nome. Il primo si fa con il Prugnolo Gentile su queste colline toscane, il secondo con l'uva Montepulciano, coltivata in Abruzzo.

Serve prenotare per visitare le cantine sotterranee?

Dipende dal singolo produttore. Alcune cantine tengono orari continuativi, altre lavorano solo su prenotazione. Conviene controllare prima di salire, invece di darlo per scontato.

Quando si corre il Bravio delle Botti?

L'ultima domenica di agosto, quando otto contrade si sfidano spingendo a mano botti di circa 80 chili in salita, fino a Piazza Grande.

Qual è il momento migliore della giornata per visitare Montepulciano senza folla?

Prima delle dieci del mattino o dopo le cinque del pomeriggio, quando i pullman turistici non sono ancora arrivati o hanno già lasciato la città.

Fonti

  1. Montepulciano, Wikipedia
  2. Vino Nobile di Montepulciano, Wikipedia
  3. Vino Nobile di Montepulciano, Wikipedia
  4. Chiesa di San Biagio (Montepulciano), Wikipedia
  5. Duomo di Montepulciano, Wikipedia
  6. Nobile Wine, Consorzio Vino Nobile di Montepulciano
  7. Bravìo delle Botti of Montepulciano | Il Bravìo, Bravio delle Botti
  8. Riaprono al pubblico il 1° aprile la Torre e la terrazza del Palazzo comunale, Comune di Montepulciano
  9. Montepulciano and the underground cellars - IL PATRIARCA - 4-stars Villa Hotel in Chiusi, Il Patriarca
Bruno e Marisella Batinti, proprietari de Le Torri di Porsenna

Scritto da

Bruno e Marisella Batinti

Proprietari e gestori de Le Torri di Porsenna

Bruno e Marisella Batinti sono i proprietari de Le Torri di Porsenna, l'abbazia che hanno trovato in rovina nel 2014 e riportata alla vita come agriturismo di charme fra Umbria e Toscana. Vivono qui tutto l'anno: le strade, i borghi e le stagioni di cui parla L'Almanacco sono quelli che percorrono ogni settimana.

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